giovedì 24 luglio 2008

Il padre CIRILLO si sposò nel 1821


Marcello Baccino, cugino in America Latina.


















Da testimonianze orali pare che Luigi Baccino fosse ritoranto al paese per breve tempo e avesse fatto costruire la casa che è tuttora in un lato di piazza della Vittoria e vicolo Colombo, che venne acquistata nel 1926 all’asta comunale dal mediatore Antonio Gallo e poi rivenduta a Francesco Bonifacino per 44.500 lire.

Il soprannome di Luigi era Gog; suo padre, su di un atto pubblico era indicato anche come "detto il Goggio".

Dopo un certo periodo Luigi ritornò ancora a Cairo e aiutò tutti i cairesi, incominciò a fare il palazzo dedicato alle scuole in piazza della Vittoria, quello che oggi è il Palazzo di Città, iniziato nel 1891 e terminato nel 1893.

La costruzione avrebbe dovuto ospitare nei mesi invernali anche per la notte gli scolari più poveri che abitavano nelle frazioni disagiate.

Luigi Baccino istituì anche un piccolo premio per le spose e promise che avrebbe fatto alla sua Cairo un bell’ospedale.
Baccino ripartì con la promessa che al ritorno si sarebbe fatto la casa e si sarebbe fermato.
Avendo visto com’era la vita fuori Cairo aiutò il più possibile i suoi compaesani che lo amavano con ogni rispetto, però da qualcuno era pure molto odiato.

Suo grande amico era Marabot, una persona che conosceva e comunicava con i cairesi in America e in paese si sapeva sempre tutto.
Quando Luigi veniva a Cairo si ritrovava nella casa dei suoi nonni con i cairesi; vi erano Adolfo Sanguinetti, Perla, Gilardi, Frisciun, marito di Gisella che scambiava la merce durante i suoi viaggi.
Luigi Baccino, prima di ripartire, fu invitato ad una cena nell’osteria di Valentin (vicino alla torre della prigione) e non si è più visto: così hanno riportato i nostri vecchi.


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